lunedì 16 febbraio 2015

Recensione: "The eye of minds" di James Dashner

The eye of minds di James Dashner, inedito in Italia, è il primo volume della duologia The mortality doctrine, ed è senza dubbio un libro originale e pieno di sorprese. Ormai per me lo scrittore è una garanzia, visto che mi ha letteralmente conquistata con la serie di The Maze runner. Adoro il modo in cui scrive e le sue storie piene d'azione e scandite da battute taglienti e divertenti. Come molti altri autori, leggere i suoi libri in lingua è tutta un'altra cosa, visto che si colgono le precise sfumature che vuole dare, mentre in italiano questa sfumature... be', sfumano.


Trama: Michael is a gamer. And like most gamers, he almost spends more time on the VirtNet than in the actual world. The VirtNet offers total mind and body immersion, and it’s addictive. Thanks to technology, anyone with enough money can experience fantasy worlds, risk their life without the chance of death, or just hang around with Virt-friends. And the more hacking skills you have, the more fun. Why bother following the rules when most of them are dumb, anyway?
But some rules were made for a reason. Some technology is too dangerous to fool with. And recent reports claim that one gamer is going beyond what any gamer has done before: he’s holding players hostage inside the VirtNet. The effects are horrific—the hostages have all been declared brain-dead. Yet the gamer’s motives are a mystery.
The government knows that to catch a hacker, you need a hacker.
And they’ve been watching Michael. They want him on their team.


Trama (tradotta da me): Michael è un giocatore. E come molti altri giocatori, trascorre molto più tempo su VirtNet che nel mondo reale. VirtNet offre un'esperienza completa per corpo e mente, e causa dipendenza. Grazie alla tecnologia, chiunque con abbastanza soldi ed esperienza di mondi fantastici, rischia la propria vita senza il pericolo della morte, o semplicemente sta con i propri Virt-amici. E più sei un bravo hacker, più ti diverti. Perché seguire le regole se la maggior parte sono insensate?
Ma alcune regole sono state create per un motivo. E alcune tecnologie sono troppo pericolose per giocare con loro. E le ultime notizie dichiarano che un giocatore sta andando oltre qualsiasi cosa abbiano fatto i giocatori prima di lui: sta trattenendo dei giocatori come ostaggi dentro VirtNet. Gli effetti sono orribili-gli ostaggi sono tutti stati dichiarati brain-dead (con il cervello morto? In coma?)
E i motivi del giocatore sono un mistero.
Il governo sa che per catturare un hacker, ha bisogno di un hacker.
E hanno tenuto d'occhio Michael. Lo vogliono nella loro squadra.





Appena ho letto la trama, ho subito ordinato il libro.
E' davvero qualcosa di innovativo e mai sentito prima, molto originale e particolare.


Michael -su richiesta del governo della VirtNet- recluta i suoi due migliori amici per cercare Kaine e ottenere il segreto della Mortality doctrine. I tre, così, partono per un viaggio che li farà attraversare diversi videogiochi e risolvere indovinelli ed enigmi. Non mancheranno colpi di scena, ve lo assicuro!


All'inizio, è stato un po' difficile ingranare il ritmo del libro e capire bene come funzionasse la società descritta, ma una volta capito il meccanismo alla base, la storia scorreva benissimo.
Non voglio dirvi nulla di più, perché rischierei di rovinarvi il libro. Meno cose sapete prima di leggerlo, meglio è. Avviso solo quelli che non sono famigliari con l'autore, che Dashner non scrive niente per caso, e che alla fine tutto combacia alla perfezione. (E' un genio).


Certo che se qualcuno di voi l'ha letto, ha voglia di fare un super sclero con me?



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4 commenti:

  1. Mi ispira moltissimo e non lo conoscevo come libro, corro ad inserirlo nella mia Wishlist ^_^

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    1. siii :) te lo consiglio vivamente

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  2. Io non l'ho letto e ho scoperto questo libro solo ora! Adoro Dashner! Maze Runner mi era piaciuto davvero tanto e non vedo l'ora di riimmergermi nella sue sue pagine con La Mutazione!
    Comunque mi ispira molto la trama quindi ci farò un pensierino anche se spero che lo traducano in italiano perché, al momento, non ce la faccio a leggere libri in inglese: già leggo poco e solo la sera, con qualcosa in lingua leggerei ancora più lenta!

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    1. Ti capisco: anche io ultimamente sono lentissima a leggere perché ho poco tempo! Allora non ci resta che sperare che lo traducano in Italia a breve! (Anche se per ora non ci sono notizie a riguardo...)

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