sabato 4 ottobre 2014

Recensione: "Prodigy" di Marie Lu

In questo periodo sono sommersa da letture: non è un eufemismo se dico che sto leggendo dieci libri contemporanemente! Tra quelli di scuola, gli arretrati e il gruppo di ri-lettura della serie di Harry Potter che sto facendo con un paio di amici, ci sto mettendo secoli a finirli tutti quanti!
Comunque, quella che posto oggi è la recensione di Prodigy, secondo libro nella serie Legend di Marie Lu. (Finalmente l'ho finito! Penso di averlo iniziato ancora a maggio!)

Titolo: Prodigy
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme (Collana Freeway) 
Serie: Legend [#2]
Prezzo:  16,50€

 Trama: Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. June e Day arrivano a Vegas dopo essere miracolosamente sfuggiti all’ingiustizia della Repubblica quando l’inconcepibile accade: l’Elector Primo muore e il figlio Anden prende il suo posto. Mentre la Repubblica sprofonda nel caos, i due ribelli innamorati si uniscono ai Patrioti nel disperato tentativo di salvare il fratello di Day, Eden. E i Patrioti accettano, ma a una condizione: June e Day dovranno prima uccidere il nuovo Elector. È l’occasione per cambiare il mondo, per dare un senso alla morte di tante persone amate e di tanti innocenti… peccato che il nuovo Elector, l’affascinante e sensibile Anden, sembri completamente diverso dal suo crudele genitore. E se i Patrioti si stessero sbagliando?

Recensione: Sarò sincera, Prodigy non mi ha fatto impazzire. Sará perché tutti me ne parlavano benissimo e quindi avevo aspettative molto alte, o perché sto rileggendo la serie di Harry Potter e quindi tendo a compararla ad essa, ma - ripeto - non mi ha fatto impazzire. 
Ciò non toglie che mi sia piaciuto. 
Anzi, mi ha convinto di quanto sia formidabile questa autrice e di quanto il mondo di June e Day (i due protagonisti, per chi non lo sapesse) sia ben strutturato e pensato. 
Rispetto al primo, Prodigy si concentra molto sul passato, sia quello dei due ragazzi che quello del Paese in cui vivono, rendendoci partecipi di ciò che è realmente successo. E questo l'ho molto apprezzato. Se mancava qualcosa al primo, di sicuro era la storia Storia (insomma quella che racconta cosa ha portato il mondo a diventare così), che invece il secondo elabora molto. Forse un pochino troppo, però.  Un altro punto a favore, poi, l'ha vinto quando mi ha fatto scoprire cosa è successo al resto del mondo, cosa che di solito i nostri amici americani non ci raccontano nei loro libri.
La storia del libro evolve molto, prende più dinamicitá e diventa un po' più universale, uscendo dal duo June-Day. Anche se in fin dei conti, ho più apprezzato quella di Legend, che era più originale. In certi passaggi, Prodigy mi è sembrato un distopico come un altro.In più si crea un quadrato amoroso davvero interessante (era un po' scontato che venisse fuori) e la fine poi mi ha super spiazzato. Quello che si viene a sapere nelle ultime pagine, è un colpo veramente duro.
Inutile dire che non vedo l'ora di leggere l'ultimo libro della serie. 

In generale: Prodigy è un bel libro, anche se ho preferito il primo.

Voto: EmojiEmojiEmojiEmoji


Ginny

6 commenti:

  1. Pensa che io ho preferito Prodigy a Legend! *^* io ho amato tantissimo questo libro.. muoio dalla voglia di leggere Champion!

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    1. Anche io! Spero venga pubblicato a breve in Italia! ^^

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  2. Devo iniziare assolutamente questa saga!

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  3. Sto aspettando con non troppa pazienza Champion: la Lu mi ha sorpreso molto positivamente e non me lo aspettavo. Prodigy è stata una conferma per me e l'ho trovato anche più completo di Legend. Forse il quadrato amoroso era davvero scontato, ma potrebbe evolversi bene. (:

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  4. Prodigy ha davvero convinto anche me su quanto brava sia l'autrice! :) e poi il quadrato mi ha davvero mandato in crisi! Davvero non so decidermi quale sia la coppia vincente! ^^

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